
Da un po’ volevo parlarne, della copertina di Balene Bianche, e di come è nata. Ora approfitto della domanda di un’amica per parlare di un’altra, che forse definire amica è troppo, dato che ci siamo viste una volta sola, e i nostri contatti poi sono state qualche e-mail.
Sto parlando di Stefania Villani, la fotografa che ha realizzato l’immagine (bellissima, almeno per me) che sta sulla copertina del mio piccolo libro.
La trovate tra i link, e vi consiglio di andare a vedere le sue foto. Perché hanno qualcosa. Dentro.
E forse so anche perché, o almeno lo posso immaginare. Siamo andate un po’ a spasso assieme, la mattina che ci siamo incontrate in centro per parlare del mio libro, e della copertina che cercavo. A vetrine, approfittando del fatto che tutte e due abitiamo fuori Milano e non ci andiamo così di frequente, in centro.
Dopo poco mi sono resa conto che per lei ogni cosa, un abito, un mobile, uno scorcio, ogni dettaglio era immagine, era già composizione, era fotografia.
Mentre passeggiavamo assieme sono stata sicura che avrebbe saputo trovare l’immagine giusta, che “incarnasse” non una delle mie trame, ma lo spirito delle mie storie.
Chi l’ha letto potrà esprimere un parere su questo.
Per quanto mi riguarda io dico che c’è riuscita. Ha cristallizzato, ha distillato, ha saputo creare una splendida “porta” che portasse dritto al cuore delle mie parole.
Magia della quale la voglio ringraziare.
Per una volta mi cito da sola: Quasi stregoneria.
http://www.stefaniavillani.com